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La Famiglia di Demna: Come il Nuovo Corso di Gucci Prova a Riscrivere il Lusso Italiano

fashion2026-08-24 · 2 min read · 20 reads

Con il progetto La Famiglia, presentato alla vigilia della settimana della moda di Milano, Demna svela la sua visione per Gucci. Racconto i trentotto look, il significato del debutto e la sfida di rilanciare un simbolo.

Scrivo di cultura, moda e design da Milano, e raramente ho atteso un debutto con la stessa curiosità con cui ho seguito l'arrivo di Demna alla guida creativa di Gucci, una delle case che meglio rappresentano il lusso italiano in tutto il mondo.

Perché quando un marchio di questa portata cambia il proprio direttore creativo, non si tratta mai di un semplice avvicendamento, ma di un vero e proprio nuovo capitolo che può ridefinire il gusto e l'immaginario di un'intera generazione di appassionati.

Un Debutto alla Vigilia di Milano

Il primo assaggio della sua visione è arrivato con un progetto intitolato La Famiglia, presentato proprio alla vigilia della settimana della moda di Milano, un momento scelto con grande attenzione per catturare su di sé tutta l'attenzione possibile.

Il titolo stesso, La Famiglia, non è affatto casuale, perché evoca un senso di appartenenza, di radici e di racconto corale, temi da sempre molto cari a un designer che ha sempre amato costruire attorno alle sue collezioni delle vere e proprie storie.

Demna, del resto, arriva con una reputazione enorme, essendosi fatto conoscere per la sua capacità di trasformare qualsiasi cosa tocchi in un fenomeno culturale discusso, amato e criticato allo stesso tempo, ma comunque impossibile da ignorare.

Trentotto Look per una Visione

Più che una collezione completa, il primo capitolo di Demna funziona come un vero e proprio manifesto.
Più che una collezione completa, il primo capitolo di Demna funziona come un vero e proprio manifesto.

Nel concreto, questo primo capitolo si è tradotto in trentotto look, un numero pensato non tanto per mostrare una collezione completa, quanto per anticipare la direzione, il tono e l'atmosfera che caratterizzeranno il futuro prossimo della maison.

Trentotto uscite possono sembrare poche rispetto a una sfilata tradizionale, ma in realtà funzionano come una sorta di manifesto, una dichiarazione d'intenti con cui il nuovo direttore comunica al mondo chi vuole essere e dove intende portare il marchio.

Per chi come me osserva la moda molto da vicino, questi debutti sono affascinanti proprio perché ogni singolo dettaglio conta, dal taglio di una giacca alla scelta di un accessorio, e tutto diventa un indizio prezioso su ciò che vedremo nelle prossime stagioni.

La Sfida di Rilanciare un Simbolo

La posta in gioco è altissima, perché Gucci non è soltanto un marchio, ma un vero simbolo del made in Italy, e negli ultimi anni ha attraversato una fase più complicata, come del resto gran parte dell'intero settore del lusso a livello globale.

Il compito di Demna, quindi, non è semplicemente quello di disegnare abiti belli, ma di riaccendere il desiderio attorno a un nome leggendario, riportando i clienti a sognare e a riconoscersi in una nuova identità capace di parlare davvero al presente.

La mia impressione personale è che stiamo assistendo all'inizio di un percorso destinato a segnare gli anni a venire, e sono profondamente convinta che, nel bene o nel male, il nuovo Gucci di Demna farà molto parlare di sé ben oltre i confini della moda.

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