Michela AlgeriVIEW PROFILE →
Controcorrente nel lusso: come Brunello Cucinelli cresce mentre i giganti arrancano
Mentre il lusso mondiale attraversa una fase difficile, con marchi celebri alle prese con vendite in calo, un'azienda italiana va in direzione contraria: Brunello Cucinelli. Nel primo semestre 2026 il gruppo umbro del cashmere ha registrato ricavi per 749,4 milioni di euro, in crescita del 9,5%, con
In un momento in cui il settore del lusso mondiale attraversa una fase di grande incertezza, con molti dei marchi più celebri alle prese con vendite in calo e clienti sempre più in fuga, c'è un'azienda italiana che sembra muoversi con grande serenità in una direzione ostinatamente contraria: Brunello Cucinelli.
Numeri in netta controtendenza
I conti dell'azienda umbra, specializzata nel cashmere di altissima gamma, raccontano una storia davvero molto diversa da quella di gran parte dei suoi diretti concorrenti. Nel primo semestre del 2026, il gruppo ha registrato ricavi pari a circa 749,4 milioni di euro, con una crescita del 9,5 per cento rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.
Se si guarda invece ai cambi costanti, ovvero al netto delle oscillazioni valutarie, la crescita risulta ancora più marcata, salendo fino a un notevole 13,3 per cento. Sono numeri che, in un contesto di mercato tanto difficile e complicato, appaiono quasi sorprendenti e confermano la straordinaria solidità del modello dell'azienda.
A trainare con forza questa performance è stato soprattutto il canale retail, cioè le vendite dirette all'interno delle boutique del marchio. Questo canale è cresciuto del 14,7 per cento, registrando aumenti a doppia cifra in tutti i principali mercati di riferimento, a testimonianza di una domanda che resta forte e appassionata.
Utili e margini in crescita

Non è però soltanto una semplice questione di ricavi, perché anche la redditività complessiva dell'azienda è migliorata in modo piuttosto evidente. Il risultato operativo, il cosiddetto EBIT, ha raggiunto quota 128,2 milioni di euro, in crescita del 12,6 per cento rispetto ai 113,8 milioni fatti registrare nello stesso semestre del 2025.
Di conseguenza, anche il margine operativo è salito, passando dal 16,6 per cento al 17,1 per cento. Si tratta di un segnale davvero importante, perché dimostra che l'azienda non sta crescendo semplicemente vendendo di più, ma lo sta facendo in modo sano ed efficiente, mantenendo sempre molto alta la qualità dei propri conti.
Forte di questi ottimi risultati, la società ha anche potuto permettersi di rivedere al rialzo le proprie previsioni per il futuro. Cucinelli ha infatti alzato la stima di crescita dei ricavi per l'intero 2026, portandola a una forbice compresa tra il 10 e l'11 per cento, con un'ulteriore crescita già attesa anche per l'anno successivo.
Il mondo intero compra Cucinelli
Ciò che rende questi dati ancora più significativi è la loro straordinaria diffusione geografica, perché la crescita non si è affatto concentrata in un'unica area, ma ha riguardato praticamente tutto il mondo. Le Americhe, in particolare, hanno fatto segnare un balzo del 13,6 per cento, confermandosi un mercato particolarmente dinamico per il marchio.
Anche l'Asia ha risposto molto bene, con una crescita del 10 per cento e un contributo particolarmente significativo arrivato dalla Cina, un mercato che per molti altri marchi del lusso si è invece rivelato in questi mesi una vera fonte di grattacapi. L'Europa, dal canto suo, ha garantito una crescita più contenuta ma comunque decisamente solida.
Il segreto di Solomeo
Ma qual è, dunque, il segreto che permette a questa azienda di prosperare proprio mentre molti altri arrancano? Gran parte della risposta si trova a Solomeo, il piccolo e affascinante borgo medievale dell'Umbria che Brunello Cucinelli ha scelto come cuore pulsante della sua impresa e che ha trasformato in un vero simbolo della sua intera filosofia.
È proprio da lì che nasce la celebre idea del cosiddetto capitalismo umanistico, il modello di pensiero che ha reso famoso il suo fondatore in tutto il mondo. Si tratta di una visione che pone la dignità del lavoro e delle persone al centro dell'attività d'impresa, coniugando il legittimo profitto con un profondo e sincero rispetto per l'essere umano.
In definitiva, la storia di Brunello Cucinelli suona come una lezione davvero preziosa per l'intero settore. In un'epoca in cui molti giganti del lusso faticano enormemente a riconquistare la fiducia dei clienti, l'azienda umbra dimostra che coerenza, qualità e una precisa visione dei valori possono ancora rappresentare la ricetta vincente più solida di tutte.






